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10 September 2010 Search an artist
10 September 2010
Home : Reviews : Fear Factory - Mechanize
         
  Review  
 
  Artist Fear Factory   
  Title Mechanize   
  Record Comp. AFM / Audioglobe   
  Year 2010   
  Lenght 44:48   
  Genre New Thrash   
  Notes    
  Vote 7,5  
 
 
 

Diciamolo subito, “Mechanize” non è un capolavoro come “Demanufacture” od “Obsolete”, né ha la carica rivoluzionaria di “Soul Of A New Machine”. Eppure, rimane il miglior lavoro uscito a nome Fear Factory negli ultimi dieci anni, il disco che tutti ci saremmo aspettati subito dopo “Obsolete” invece dello scialbo “Digimortal”. Una sorta di ritorno alla formula magica di “Demanufacture”, riff di chitarra continuamente doppiati dalla doppia cassa, ritornelli apocalittici melodici in contrapposizione a strofe ruvide, un uso costante (ma moderato) dell'effettistica...insomma, tutto ciò per cui la band multietnica è diventata famosa e per cui è stata saccheggiata nel corso degli anni lo ritroviamo qui su “Mechanize”, disco ruffiano fin dalle premesse ma anche ben scritto, ben suonato, ottimamente prodotto. Ed anche con una sua personalità, perché in una cosa differisce da “Demanufacture”, proprio in ciò che non ti aspetti: le parti di chitarra. Il buon Cazares – che Dio lo abbia in gloria – ha fatto tesoro dell'esperienza maturata in questi dieci anni con gli Asesino (uno dei gruppi death metal migliori di oggi) e con i Divine Heresy (uno dei gruppi metalcore più interessanti in assoluto), infarcendo il nuovo disco dei Fear Factory di partiture di chitarra ben più dinamiche che non in passato, tanto che la new entry Gene Hoglan (miglior rimpiazzo per il compianto Raymond Herrera non poteva proprio essere trovato) ha anche modo di profondersi in qualche rullata, qualche gioco di piatti e qualche blast-beat. Non manca qualche groove meshugghiano figlio di “Obsolete” (come su “Designing The Enemy”), anche se, in generale, “Mechanize” trova la sua identità nelle dinamiche ritmiche e chitarristiche più thrashy sopra descritte, figlie dirette dell'evoluzione metalcore del genere senza essere, comunque, mai veramente metalcore. Certo, talvolta il tutto sa un po' troppo di già sentito, ed è questo il vero limite dell'album; però è anche vero che “Mechanize” rappresenta una vera rinascita, anche e soprattutto artistica. Ed Herrera e Olde Wolbers? Beh, loro e gli Arkaea possono attaccarsi al cazzo.(Per approfondimenti e spezzoni audio/video: Clicca qui )

Fulvio Adile

 
 
  Line-up  
  Burton C. Bell 
VC
  Dino Cazares 
GT
  Byron Stroud 
BS
  Gene Hoglan 
DR
   
KB
   
OT
 
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  Tracklist  
 1 - Mechanize
 2 - Industrial Discipline
 3 - Fear Campaign
 4 - Powershifter
 5 - Christploitation
 6 - Oxidizer
 7 - Controlled Demolition
 8 - Deisning The Enemy
 9 - Metallic Division
 10 - Final Exit
 
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