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2001: Avantgarde Music pensa ad un tributo a quella che forse è LA band Black Metal per eccellenza, i MayheM, e lo fa mettendo insieme un pugno di grandissime band per ridare vita ad una serie di gemme nere di inestimabile valore. 2007: Peaceville riedita quel capolavoro, senza nulla aggiungere o togliere alla magia della prima edizione. Pregi e difetti di questo lavoro sono presto detti: ottime le band ed alcune grandi interpretazioni da una parte e, dall’altra, una certa staticità di fondo generalizzata, quasi reverenza nei confronti dei MayheM, che impedisce alle band di dare il meglio di loro stesse e che le costringe in un certo qual modo a risuonare senza interpretazione personale canzoni di altri. Fatte salve le dovute eccezioni, quindi, come ad esempio gli ottimi Behemoth, ci troviamo di fronte ad un lavoro che nulla aggiunge e nulla toglie ai brani originali. Queste cover rendono il giusto onore ai pezzi senza stravolgerli o rifarli: può essere un bene, o può essere un male, a ciascuno la propria interpretazione. Il lavoro in sé è praticamente irrinunciabile per chiunque consideri fondamentale il vero Black Metal e tutto quello che ci gira intorno, musicalmente parlando, e permette di sentire all’opera alcune fra le migliori formazioni delle cosiddette seconda e terza ondata alle prese con brani che definire mitici è semplicemente riduttivo. L’operazione di Peaceville ci consente quindi di trovare oggi con maggiore facilità un prodotto molto importante nella sua veste originaria. Meglio approfittarne, finché si è in tempo.
Giorgio Fogliata
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