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Ottimo assaggio di gothic-metal dagli States. Gli Of Infinity, attivi da circa un lustro, sviluppano un metal decadente e malinconico, buio come la notte, che potrebbe senza difficoltà riuscire a farsi notare in virtù di un afflato melodico che ad un primo ascolto sembrerebbe rimandare ai successi commerciali degli Evanescence. In realtà, la proposta della band statunitense sembra non ricercare necessariamente il ritornello orecchiabile a tutti i costi, quanto piuttosto una profondità di scrittura che si manifesta attraverso arrangiamenti maestosi e conturbanti, che potrebbero accostarla ai Nightwish o ai Within Temptation. La voce leggiadra di Alessandra Zinicola è senza ombra di dubbio la protagonista principale del sound degli Of Infinity, una timbrica giovane ma già sicura e spigliata. Tre canzoni che dimostrano una invidiabile vena creativa: “Shadow Of A Lie”, ad esempio, riesce a sfruttare a dovere gli inserti di violino (affascinante l’incipit violino e chitarra acustica) e sviluppi armonici non troppo convenzionali. Oppure “It’s Only For Forever” segue una essenziale linea di pianoforte per sovrapporci un impianto heavy-rock all’americana tutt’altro che banale. Delle eccellenti premesse, quindi, in appena tre composizioni che dovrebbero far gola alle etichette discografiche, sempre in cerca di giovani talenti da produrre e lanciare sul mercato.
Flavio Ignelzi
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