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L’Enclave Productions, sublabel della portoghese Sound Riot Records, è un’etichetta che potremmo definire ‘tematica’: si occupa infatti esclusivamente della promozione di giovani band senza contratto attraverso la realizzazione di compilation. Ecco spiegato il senso di una raccolta come questa “Metal Ostentation Volume III”, e soprattutto ecco spiegato perché al suo interno troviamo, fianco a fianco, bands lontanissime tra loro per stile musicale e soprattutto per provenienza: dalla Germania all’Australia, dalla Finlandia agli USA passando per Norvegia e Olanda, persino dal Giappone e da una terra di scarsa tradizione metallica come Porto Rico. Ma al di là delle mere annotazioni geografiche si deve notare come più di un brano è capace di solleticare l’attenzione. Partiamo proprio dal primo, "Soul Collector” degli australiani Praetorian, ottimo esempio di un death metal progressivo impreziosito da pregevoli inserti melodici. Decisamente meritevoli anche gli statunitensi Alchemy X, che si inseriscono nel solco di un heavy metal complesso e debitore di mostri sacri come Maiden, Dream Theater, Savatage e (naturalmente!) Symphony X, mentre un po’ troppo stereotipata appare la proposta dei norvegesi Guardians of Time dediti, come il monicker suggerisce, ad un canonico power metal. Gotici e sintetici invece appaiono i Tragedy Divine, forse non ancora pienamente maturi ma di certo appetibili per chi ama la musica crepuscolare e virile ‘made in Germany’, mentre i Baby Wild Cherry tradiscono i loro natali giapponesi non solo per gli occhi a mandorla della cantante Ryoko, ma anche per quella tipica miscela di pop-rock-elettronica che solo la terra del sol levante è capace di sfornare. Ma chiudiamo con qualcosa di decisamente più violento: il thrash rugginoso dei discreti Clashing Blade, anch’essi tedeschi; il piacevolissimo assalto finnico perpetrato dagli Atem e dai Soulfallen; il black poco convincente degli statunitensi Finsternis od il malvagio black/death suonato dagli impronunciabili francesi Taliandorogd. Insomma, la carne al fuoco è davvero tantissima: se siete interessati alla scena underground non mancate di dargli un ascolto, se invece avete una band e volete comparire sui prossimi numeri della raccolta contattate l’etichetta (E-mail: enclaverec@sapo.pt ; Website: www.enclave-records.20megsfree.com )!
Dario Adile
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