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Non riesco veramente a capire perché certa gente decida di pubblicare roba del genere. Più ci penso e più non trovo una risposta. Quale senso può avere una raccolta di questa natura? A mio modesto parere, nessuno. “The Second Wave: 25 Years of NWOBHM” è un insieme di quindici brani di tre band che hanno dato un importante contributo alla storia di questo genere : Olivier/Dawson Saxon, Girlshool e Tygers Of Pan Tang. Al di là dell’importanza delle band presenti nel disco, la sua inutilità risiede nel fatto che non credo che a nessuno possa interessare un “bignami” di un genere così vasto e, in egual misura, non credo possa interessare a nessuno un sunto così stringato della carriera di tre band di tale caratura. Esaminando i contenuti di questo “tributo” al NWOBHM, posso soltanto dire che, qualitativamente parlando, le canzoni sono molto convincenti e soprattutto per quanto riguarda i Tygers Of Pan Tang, gli elogi si sprecano, ma al di là della presenza di cinque nuovi brani dei “resti” dei Saxon (tra l’altro decisamente evitabili), la compilation è composta da brani già editi delle altre due band. Calcolando che oggi la media del prezzo di un cd si aggira intorno ai venti euro, non penso che neanche ai più fanatici e feticisti fan del genere possa interessare un disco di questo tipo e quindi, se non si vuole comprare un costoso sottobicchiere, sconsiglio vivamente il suo acquisto.
Fabio Stancati
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