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Ecco un altro disco di tributo che, guarda caso, riguarda la metal band più famosa del pianeta: gli Iron Maiden. In
questa raccolta curata dalla People Like You di materiale ne troviamo a bizzeffe: si tratta di ben 20 brani, divisi in
2 cd, che raccolgono alcune delle più belle canzoni scritte da Harris e compari lungo la prima metà della loro carriera.
"The Trooper", "Powerslave", "Where Eagles Dare", "Children Of The Damned", "Wasted Years" sono solo alcuni dei titoli
altisonanti che compaiono lungo la tracklist. Per quanto riguarda invece le band ospiti si deve ammettere che sono pochi
i nomi capaci di attirare il grande pubblico: Crowbar, Iron Savior, Sebastian Bach (ex-Skid Row), l'accoppiata John West
(Royal Hunt) e Chris Caffery (Savatage) o quella Ian Parry (Elegy) e Kamelot. Anche questi grossi nomi, tuttavia,
non riescono ad elevare il tasso qualitativo di un'uscita viziata da un eccesso d'ossequio verso la band albionica:
le cover sono spesso poco caratterizzate e personali così che, fatalmente, pochi sono gli episodi che lasciano
una scia duratura nella mente dell'ascoltatore. Inevitabile citare l'eccezione dei Cosmosquad che con l'apporto vocale di
Ray Alder (Fates Warning) ci regalano una versione strepitosamente progressiva di "Murders In The Rue Morgue"; o
i Las Cruces che stravolgono totalmente, in un'ottica quasi "sabbathiana", un classico come "The Prisoner"; o ancora
la performance dei Conquest (su "Evil That Man Do"), da elogiare per volontà e personalità. Si tratta
però di episodi purtroppo quasi completamente isolati nel contesto di un'uscita che francamente aggiunge poco a quanto
suonato nelle versioni originali. Il fatto poi che ben 8 tra i brani qui presenti siano già editi (presenti nel
bonus-cd dell'edizione limitata di "Tribute To The Beast - Vol.2") non può che stimolare gli interessati
ad un surplus di riflessione prima dell'acquisto.
Dario Adile
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