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Il ruolo che Uli Jon Roth ha ricoperto all'interno della scena hard-rock europea non è coś evidente come invece dovrebbe
apparire. Il chitarrista tedesco ha anticipato un modo di suonare che fondeva la musica classica al rock'n'roll, Jimi
Hendrix a Richie Blackmore, diventando ben presto una fonte d'ispirazione per intere generazioni di musicisti. Questo
tributo della Lion Music vuole testimoniare la gratitudine di alcuni di coloro che, grazie alle composizioni e al lavoro
alla sei corde dell'ex Scorpions, hanno abbracciato una chitarra e ne hanno fatto la loro ragione di vita. "Beyond
Inspiration" mette in fila quattordici brani del repertorio di Uli Jon Roth eseguiti dai musicisti facenti parte il
rooster dell'etichetta finlandese (ricordiamolo, specializzata in progressive metal, hard rock e power/speed), il tutto
coordinato e prodotto da Lars Eric Mattsson. L'elenco dei partecipanti è talmente lungo da occupare fin troppo spazio:
basti ricordare Ian Haugland (Europe, Brazen Abbott), Gerald Kloos (Condition Red), Alex Masi, Rolf Munkes (Empire),
Torben Enevoldsen (Section A, Lion's Share), Ella Grussner (Condition Red) e naturalmente lo stesso Lars Eric Mattsson.
Tutte le composizioni sono riprodotte e rilette con lo stesso spirito degli originali, attraverso una rappresentazione
che conserva sempre progressive, neoclassical-metal e hard-rock come indissolubili coordinate di riferimento. La
leggiadra "I'll Be Loving You Always" (nobilitata dalle affascinanti vocals femminili), la temeraria "Sails Of Charon"
(con un grande lavoro di chitarre), la possente "Firewind" (interpretata in maniera particolarmente fiera e decisa),
la soffusa "Yellow Raven" (con un coinvolgente andamento slow-bluesy) appaiono probabilmente le cover meglio riuscite,
mentre verso la fine il disco tende ad afflosciarsi un po', sia come ispirazione che come qualità di registrazione. Un
tribute-album indirizzato a tutti i fedeli del chitarrista tedesco, ovviamente, ma anche a tutti coloro che vogliono
scoprire un musicista troppo spesso dimenticato attraverso lo sguardo e la prospettiva dei migliori esecutori e
strumentisti della Lion Music.
Flavio Ignelzi
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