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10 September 2010 Search an artist
10 September 2010
Home : Interviews : Sonata Arctica / (2009) Henrik "Lance" Klingenber
         
  Interview  
 
  Group Sonata Arctica   
  Member (2009) Henrik "Lance" Klingenber    
       
       
       
       
       
     
 
 
 


I Sonata Arctica sono trai pochi sopravvissuti dell'ondata power di diversi anni fa: personalmente ho sempre pensato che, nati con il movimento defender di fine novanta, sarebbero morti con la fine dello stesso. Ed invece eccoli qua, sempre arzilli ed acclamati, nonostante le intemperanze gioiose degli inizi siano state livellate...

Salve ragazzi, per cominciare vorrei sapere cos'è successo tra “Unia” e questo disco nuovo, che ha una copertina ed un titolo così oscuri! Forse qualche brutta esperienza personale, o qualche riferimento ad altro?

Henrik: Non è successo niente di particolarmente negativo, né a me né alla band, in qualche modo però il mondo sembra avere un aspetto davvero sinistro oggigiorno, ed il nuovo disco è un riflesso di questa realtà, penso.

Quali sono le principali differenza tra “The Days Of Grays” e questo “Unia”, dal tuo punto di vista?

Su “Unia” abbiamo sviluppato molto il nostro lato progressivo, e su “The Days Of Grays” abbiamo miscelato queste influenze con gli elementi presenti nei nostri dischi più vecchi.

La vostra carriera sta andando in maniera abbastanza rosea, ma c'è qualche obiettivo che non avete ancora raggiunto e che vi piacerebbe realizzare?

Vendere un milione di dischi, suonare al Madison Square Garden, devi sognare in grande...ma onestamente siamo comunque molto felici del successo che abbiamo ottenuto fino ad ora, sicuramente ci sono degli obiettivi più alla nostra portata, ma non voglio rivelarli ancora.

Chi è stato il compositore principale per il disco? Che procedura seguite per comporre i brani nuovi?

Tony è il compositore del gruppo. Lui scrive dei demo a casa e poi ci riuniamo nella sala prove per lavorarci sopra tutti assieme.

Quante cose sono cambiate, per voi personalmente, dalla vostra nascita nel 1996? sentite di essere le stesse persone con gli stessi obiettivi e priorità?

Beh, all'epoca io non mi trovavo nel gruppo ma penso che i nostri obiettivi cambiano sempre ogni anno che passa. L'idea di partenza è sempre la stesa: scrivere musica che sentiamo col cuore, suonare in giro tanto quanto è possibile e vedere dove ci porta tutto ciò.

Qual è il pezzo migliore del disco, secondo te?

Direi “Deathaura”, contiene tutti gli elementi che puoi trovare nel disco fusi assieme.

Siete soddisfatti del disco, ora come ora? Non c'è qualcosa che vorreste cambiare, adesso che riascoltate tutto a lavoro finito?

Non so, per adesso sono veramente felice di come il disco sia venuto fuori. Magari fra qualche anno cambierò idea, dopo aver riflettuto meglio sull'esito...

Fulvio Adile

 
 
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