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Parliamo un po’ del progetto Communic…
Siamo una band nata nel 2003 in Norvegia. Prima di siglare il contratto con la nostra etichetta avevamo realizzato solamente un demo, per poi lavorare sul nostro primo album nel 2004… adesso sta per uscire un altro album e siamo molto eccitati al riguardo.
Che differenze vedi tra “Waves Of Visual Decay” ed il precedente?
Credo che sia più maturo, durante questo periodo siamo cresciuti come band e abbiamo guadagnato esperienza in giro e in studio. A livello sonoro il disco è più pesante e più thrash, ma comunque ci sono dei collegamenti con il sound che avevamo sul primo disco, credo che i cambiamenti siano un passo in avanti naturale per noi.
Il disco è stato registrato in Norvegia?
No, siamo stati in Danimarca per le registrazioni, in uno studio con il nostro produttore, lo stesso che ci ha seguiti per il primo album, quindi con lui è stato tutto più facile.
Vi piace lavorare in studio?
Il lavoro in studio può essere stressante e noioso, perché hai sempre poco tempo per fare tutto, ma comunque è un’esperienza divertente perché vedi le differenze tra una canzone ed un'altra, puoi giocare con i suoni e via dicendo, ma comunque preferisco moltissimo uscire fuori a suonare dal vivo!
Quando suonate dal vivo cercate di mantenere il suono che avete sul disco, oppure vi piace cambiarlo in qualche modo?
Cerchiamo sicuramente di catturare il suono e le atmosfere che ci sono sul disco, ma dal vivo siamo solamente in tre e non possiamo rifare tutto uguale… il suono è sempre lo stesso ma comunque è più scarno, non avendo a disposizione tutti i mezzi che hai in studio.
Siete in tour in questo momento?
No, siamo a casa facendo interviste e promozione per il nuovo disco, faremo qualche concerto in Danimarca e saremo a dei festival durante l’estate, cercando di farne il più possibile, per poi concentrarci nel tour europeo in futuro.
Che cosa ascoltavate prima e durante le registrazioni di “Waves Of Visual Decay”?
Niente di speciale, sentivamo molta musica “old”… comunque ognuno di noi sente cose molto diverse, io ascolto molto thrash metal, Metallica, Testament, Megadeath, e progressive…gli altri ascoltano Manowar, Marillion, Pink Floyd…diciamo che è difficile trovare un filo comune che ci possa aver influenzati.
Ti piacciono i Metallica di oggi?
No, credo che l’ultimo album dei Metallica sia stato il “Black Album”…
È strano vedere una band che fa questo genere con soli tre membri…
Sì, ma per noi è normalissimo! Non sentiamo il bisogno di avere altri elementi, e credo che chi verrà ai nostri concerti se ne accorgerà!
Carlo Bertone
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