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Folli questi giapponesi! I Sigh con il loro metal estremo (un pò black, un pò settantiano, un pò quello che capita) sono come un lampo di luce in una scena asfittica: Mirai Kawashima ci fa sapere qualcosa in più su di loro...
Voi avete sempre usato dei disegni piuttosto enigmatici come copertina per i vostri dischi, e lo stesso accade per "Imaginary Soniscape". Qual è il significato del disegno che compare sulla copertina del vostro ultimo disco?
Abbiamo sempre voluto per i nostri dischi delle copertine che fossero belle da guardare, ma anche che dessero i brividi e che fossero spaventose da vedere. Tutte le nostre copertine sono sempre state belle e paurose. Volevamo inoltre qualcosa di diverso da tutto quello che s
i può vedere nella scena heavy metal: Stephen O' Malley, l'artista che l'ha realizzata per noi, suona in una band stoner per cui noi eravamo sicuri che lui avrebbe capito ciò che volevamo ottenere, cioè un disegno con delle forti influenze psichedeliche. Tuttavia non ha un significato particolare: si tratta semplicemente di un'immagine che rappresenta l'essenza della nostra musica.
Anche il titolo sembra un riferimento alle sensazioni che la vostra musica può comunicare.
Hai ragione, oggigiorno
ci sono così tante bands che cercano di porre limiti alla propria musica, ma noi non vogliamo chiuderci dentro alcun confine, la nostra musica è come una fuga sonica attraverso l'immaginazione.
La vostra musica è tuttavia ancora definita da molti come black metal, magari come una specie di black metal d'avanguardia. Voi accettate questa definizione?Come considerate la vostra musica?
Sono sicuro che moltissima gente ci considera black metal, ma noi non abbiamo mai voluto suonare un genere in part
icolare. Queste etichette sono buone per le strategie di mercato, ma noi non pensiamo che siano sufficienti poche parole per descrivere la nostra musica. Suoniamo metal, una mistura di diverse forme di metal estremo, ma non possiamo essere definiti esattamente.
I vostri punti di riferimento musicali sono rimasti invariati nel passare del tempo? Le bands cui vi ispirate oggi sono le stesse che vi hanno influenzato nel 1993, quando siete nati?
Io penso che le nostre influenze siano rimaste pratica
mente le stesse nel corso degli anni. Il concept della band è sempre rimasto lo stesso, combinare forme di metal estremo con belle melodie ed orchestrazioni e musica più tradizionale. Ma quando siamo partiti nel 1993 non avevamo l'abilità sufficiente per raggiungere i nostri obiettivi. La nostra abilità nel suonare gli strumenti è cresciuta, siamo enormemente progrediti come compositori, ma il nostro background musicale è rimasto lo stesso, e cioè davvero vario.
Come scrivete la vostra musica?
B
eh, dipende. Solitamente sono io che scrivo qualche riff e lo registro su computer o lo scrivo su carta, spesso uso il piano per comporre certo materiale. Io scrivo l'80% della musica, il resto viene scritto dal nostro chitarrista. Poi ci rechiamo in sala prove per unire il tutto ed ognuno esprime le proprie idee su come il brano deve venir fuori.
Di cosa trattano i vostri testi?
Spesso io esprimo attraverso i testi le mie opinioni su concetti particolari come vita e morte: in questo disco ho anche parlato della paura di diventare vecchi, della paura della morte che si avvicina. Molti dei testi per "Imaginary Sonicscape" sono stati ispirati dalla droga in generale, e trattano delle esperienze mentali che si provano sotto effetto di stupefacenti. "Nietzchiean Conspiracy" è stata scritta da Bard Faust, il vecchio batterista degli Emperor (adesso in carcere per omicidio, Nda), io penso che sia una persona davvero intelligente ed ho apprezzato molto il testo che ha scritto per noi. Ho rice
vuto una lettera da lui circa un anno fa, e così attraverso uno scambio di E-mails è nata l'idea di questa collaborazione. "Slaughtergarden Suite" è un brano pesantemente influenzato dal cinema horror, parla degli omicidi commessi da uno psicopatico. Tutti i nostri brani sono un pò influenzati dai film horror, almeno musicalmente.
Il mercato giapponese è solitamente considerato una manna per il metal e l'hard rock...cosa ne pensi?
Se parliamo di metal melodico come gli Angra, i Rhapsody, gli Arc
h Enemy ed il metal tedesco in generale allora sono d'accordo, il Giappone è pieno di gente che ama queste sonorità, ma se parliamo di forme di metal più estremo come il thrash, il death od il black allora il mercato si riduce di parecchio. Io penso che il pubblico giapponese sia molto in ritardo come gusti, forse perchè pochi conoscono l'inglese e non riescono a stare dietro al passare di tutti i movimenti musicali e non...ciò che è certo è che i gusti musicali del pubblico giapponese sono rima
sti indietro di almeno un decennio. Personalmente io sono sempre stato un grande appassionato di metal anni ottanta, bands come i Bulldozer, i Venom, i Kreator, gli Iron Maiden, i Death SS, Mercyful Fate od anche i Black Sabbath, non amo troppo il metal degli anni novanta.
Tornando al vostro ultimo disco, qual è la principale differenza tra "Imaginary Soniscape" ed il precedente "Scenario IV"?
Come ho detto prima, io penso che siamo migliorati davvero tantissimo nella composizione dei brani per
cui sicuramente ritengo l'ultimo nostro disco un lavoro migliore di quanto fatto in precedenza. Inoltre in questo disco abbiamo usato in maniera estesa una strumentazione più tradizionale, che rimanda alla musica degli anni settanta ed alle sue tipiche tastiere.
Fulvio Adile
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